La Preghiera di ABC


A come AMORE - E' lo spirito in cui viviamo insieme le giornate che con gioia trascorriamo, B come BONTA' - E' il sentimento che coltiviamo, ci unisce, ci dà forza e ci aiuta ad andare lontano, C come CONDIVISIONE - E' il valore in cui crediamo per affrontare ogni momento tenendoci per mano. Ti ringraziamo, o Signore, per aver incoraggiato e illuminato i nostri Genitori nella difficile avventura di gestione dell'asilo. ... I BIMBI DI ABC ... continua ...

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PGS

CGS

Ex Allieve

Sovvenzioni ricevute da pubbliche amministrazioni
La legge annuale per la concorrenza e per il mercato (L. 4 agosto 2017, n.124, art. 1 commi 125-129) ha sancito l'obbligo dellla pubblicazione delle sovvenzioni ricevute da pubbliche amministrazioni. Cliccando sul link di fine pagina si possono visualizzare  i contributi a qualsiasi titolo corrisposti alla ns Scuola. 

Erogazioni liberali alle scuole paritarie
La Legge di Bilancio per il 2017 ha semplificato la disciplina delle erogazioni liberali alle scuole paritarie.
Per massima completezza giuridica si riporta il comma 620 della Legge 232/2016 che è intervenuta sul punto.
COMMA 620.
620. All'articolo 1 della legge 13 luglio 2015, n. 107, dopo il comma 148 sono inseriti i seguenti:
«148-bis. In deroga a quanto previsto dal comma 148, le erogazioni liberali in denaro destinate agli investimenti effettuate in favore delle scuole paritarie, sono effettuate su un conto corrente bancario o postale intestato alle scuole paritarie beneficiarie stesse, con sistemi di pagamento tracciabili. In tal caso le scuole beneficiarie sono tenute a:

  • comunicare mensilmente al Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca l'ammontare delle erogazioni liberali ricevute nel mese di riferimento, provvedendo altresì a dare pubblica comunicazione di tale ammontare, nonché della destinazione e dell'utilizzo delle erogazioni stesse tramite il proprio sito internet istituzionale, nell'ambito di una pagina dedicata e facilmente individuabile, e sul portale telematico del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, nel rispetto delle disposizioni del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196;
  • versare, entro trenta giorni dal ricevimento delle erogazioni liberali di cui alla lettera a), il 10 per cento nel fondo di cui al comma 148 stesso per le finalità di cui al terzo periodo del medesimo comma.
    148-ter. All'attuazione del comma 148- bis si provvede nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello Stato».

Legge di Stabilità nazionale 2017 ed alcune novità per le scuole paritarie
La legge 11 dicembre 2016, n. 232 c.d. "Legge di Stabilità 2017" ha introdotto alcune interessanti novità per le scuole paritarie.
SCHOOL BONUS
Con la Legge 107/2015 (Buona Scuola) all’art. 1, comma 145, viene introdotto il riconoscimento di un credito d’imposta a favore dei soggetti che effettuano erogazioni in denaro alle scuole del sistema nazionale d’istruzione.
Il credito d’imposta trova applicazione per gli anni 2016, 2017, 2018.
Nel primo anno di applicazione il provvedimento è stato quasi completamente ignorato:
infatti le donazioni versate per il 2016 sul fondo nazione del MIUR ammontano ad € 58mila.
Per rendere più semplice la disciplina e l’accesso allo "School Bonus" la Legge di Stabilità 2017 al comma 620 introduce una deroga alla procedura precedentemente indicata:
“Le erogazioni liberali in denaro destinate agli investimenti, effettuate in favore delle scuole paritarie, sono effettuate su un conto corrente bancario o postale intestato alle scuole paritarie beneficiarie stesse, con sistemi di pagamento tracciabili”.
In sintesi, come funziona lo School Bonus.
Persone fisiche, enti non commerciali e soggetti titolari d’impresa possono effettuare, ad una scuola del Sistema Nazionale d’Istruzione, comprese le paritarie, una o più donazioni volontarie per un tetto massimo di € 100 mila per ogni anno.
I soggetti finanziatori hanno diritto a un credito d’imposta pari al 65% delle donazioni effettuate nel 2017 e del 50% delle donazioni del 2018. Il credito d’imposta può essere compensato nel modello F24 in tre rate nei tre anni successivi a quello della donazione.
Le donazioni devono avere come scopo:
• C1 - La realizzazione di nuove strutture scolastiche,
• C2 - La manutenzione e il potenziamento di quelle esistenti,
• C3 - Il sostegno a progetti che migliorino o incentivino l’occupabilità degli studenti.
La donazione liberale deve avvenire a mezzo bonifico su un c/c intestato alla scuola paritaria, a ciò dedicato, e dovrà indicare una delle finalità codificate in precedenza.
La scuola beneficiaria della donazione dovrà:
a) Comunicare al MIUR l’ammontare delle erogazioni liberali ricevute, provvedendo altresì a dare comunicazione dell’ammontare e la destinazione delle erogazioni tramite il proprio sito internet istituzionale, nell’ambito di una pagina dedicata e facilmente individuabile sul portale telematico del ministero.
b) Versare, entro trenta giorni dal ricevimento delle erogazioni liberali, il 10% nel fondo per il sostegno agli istituti meno abbienti e collocati nei territori disagiati.

 

Clicca qui per avere informazioni sulle Sovvenzioni ricevute dalla P.A. e sulle Erogazioni liberali ricevute.

Cos'è il Servizio Civile
E’ un’opportunità data ai giovani per contribuire alla loro formazione sociale e professionale mediante attività svolte presso enti e organizzazioni no-profit.
Il servizio civile nazionale è finalizzato a: concorrere alla difesa della patria con mezzi e attività non militari; favorire la realizzazione dei principi costituzionali di solidarietà sociale; promuovere la solidarietà e la cooperazione a livello nazionale e internazionale; partecipare alla salvaguardia e tutela del patrimonio della Nazione con particolare attenzione ai settori ambientale, storico-artistico, culturale, e della protezione civile; contribuire alla formazione civica, sociale, culturale e professionale dei giovani.
Nel 2000, anno delle riforme, inizia la gestione del servizio civile da parte dell’Ufficio nazionale e il 14 novembre 2000 è stata promulgata la Legge n. 331 recante “Norme per l’istituzione del servizio militare professionale” che stabilisce la fine della leva obbligatoria a partire dal 2007. Pochi mesi dopo, il 6 marzo 2001 viene promulgata la Legge n. 64 relativa all’istituzione del Servizio Civile Nazionale, una norma che introduce importanti novità: la volontarietà della scelta; l’apertura alle donne; i progetti di impiego che devono essere predisposti dagli enti; la possibilità di prestare il servizio civile all’estero; i benefici culturali e professionali; il Fondo nazionale aperto al contributo di altri soggetti oltre allo Stato.
Con la Legge n. 64 viene superato definitivamente il concetto di obiezione di coscienza e entra a fare parte della nostra cultura una concezione moderna di servizio civile che rivela grande attenzione educativa - civica, sociale, culturale e professionale - nei confronti del mondo giovanile

Chi può partecipare
I giovani con età compresa tra i 18 (compiuti) e i 28 anni (non compiuti) senza condanne penali e di cittadinanza italiana, pronti ad un impegno che va dalle 30 alle 36 ore settimanali per 12 mesi. E’ motivo di esclusione l’essere stati condannati, con sentenza di primo grado per delitti non colposi commessi mediante violenza contro persone o per delitti riguardanti l’appartenenza a gruppi eversivi o di criminalità organizzata. Al servizio civile nazionale non sono ammessi gli appartenenti ai corpi militari o alle forze di polizia e chi ha già prestato servizio civile. Inoltre non possono presentare domanda i giovani che:

  • già prestano o abbiano prestato servizio civile in qualità di volontari ai sensi della legge n. 64 del 2001, ovvero che abbiano interrotto il servizio prima della scadenza prevista;
  • abbiano in corso con l’ente che realizza il progetto rapporti di lavoro o di collaborazione retribuita a qualunque titolo, ovvero che abbiano avuto tali rapporti nell’anno precedente di durata superiore a tre mesi.

Come e dove partecipare
Il giovane invia la propria domanda all’ente che ha presentato il progetto (una sola domanda e per un solo ente) rispondendo ad un bando pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e segnalato sul sito della regione Basilicata e su quello dell’ufficio nazionale del servizio civile.

L’ente, terminate le procedure selettive, compila le graduatorie relative ai singoli progetti, ovvero alle singole sedi di progetto in ordine di punteggio decrescente attribuito ai candidati, per i quali acquisisce il certificato di idoneità fisica al servizio civile con specifico riferimento al settore di impiego richiesto.

Alla graduatoria è assicurata da parte dell’ente adeguata pubblicità.
I volontari si impegnano ad espletare il servizio per tutta la sua durata e ad adeguarsi alle disposizioni in materia di servizio civile dettate dalla normativa primaria e secondaria, a quanto indicato nel contratto di servizio civile e alle prescrizioni impartite dall’ente d’impiego in ordine all’organizzazione del servizio e alle particolari condizioni di espletamento.

Il volontario è in particolare tenuto al rispetto dell’orario di servizio nonché al rispetto delle condizioni riguardanti gli eventuali obblighi di pernottamento, o di altra natura, connessi al progetto medesimo.
L’interruzione del servizio senza giustificato motivo, prima della scadenza prevista, comporta l’impossibilità di partecipare per il futuro alla realizzazione di nuovi progetti di servizio civile volontario, nonché la decadenza dai benefici eventualmente previsti dallo specifico progetto e il mancato rilascio dell’attestato di svolgimento del servizio.

Il servizio civile può essere svolto in Italia e all’Estero presso gli enti che realizzano i progetti inseriti nei bandi pubblicati.

Perchè scegliere il Servizio Civile
Si acquisiscono competenze e professionalità per entrare nel mondo del lavoro, è un’esperienza significativa per la vita e inoltre si percepiscono €433,00.

Nei pubblici concorsi, il periodo di servizio civile viene equiparato al servizio prestato presso enti pubblici.

Le attività prestate nel corso del servizio civile - se il progetto a cui il giovane è stato assegnato lo prevede - potranno essere rilevanti per il curriculum degli studi e costituire crediti formativi riconosciuti dalle Università.

 

Quale ruolo hanno le Regioni e le Province autonome nella gestione del servizio civile nazionale?

Con l’entrata in vigore del Decreto Legislativo 77/2002, dal 1° gennaio 2006 le Regioni gestiscono gli Albi Regionali degli Enti di servizio civile di propria competenza e si occuperanno, dal 01 settembre 2006, direttamente della valutazione dei progetti presentati dagli enti e della formazione all’interno degli enti stessi, del monitoraggio degli Enti, dell’informazione e promozione del Servizio Civile.

 

Qual è l’impegno della Regione Basilicata sul fronte dell’informazione, relativamente al servizio civile nazionale?

La Regione Basilicata con D.G.R. 251/06 ha istituito l’Albo Regionale degli Enti di Servizio Civile di competenza regionale. Procederà alla programmazione di un piano di comunicazione regionale destinato agli Enti, alle associazioni, ai volontari e a tutta la comunità, che illustrerà in modo chiaro e dettagliato le caratteristiche del servizio civile nazionale

Sito SERVIZIO CIVILE NAZIONALE: www.serviziocivile.it 

Contatti SERVIZIO CIVILE BASILICATA: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. -                                                                                 PEC: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

è Con Deliberazione di Giunta Regionale n.1751 del 29/12/2015 è stato approvato l’avviso pubblico per il sostegno ai piani dell’offerta formativa delle istituzioni scolastiche “Integrazione Creatività e Innovazione”. La nostra scuola ha partecipato nell’ambito della Sezione b) -Supporto alle Autonomie Scolastiche per il potenziamento dei piani dell’offerta formativa scolastica-, Azione b.7) -Gestione dei bisogni educativi speciali (BES) e dei disturbi specifici dell’apprendimento-, presentando il progetto denominato “the BESt”. Ad oggi la Regione sta completando l’iter di valutazione e se dovesse essere ammesso a cofinanziamento, costituirà una attività integrativa per l'AS 2016-17.
Abstract - “Ogni alunno, con continuità o per determinati periodi, può manifestare Bisogni Educativi Speciali: o per motivi fisici, biologici, fisiologici o anche per motivi psicologici, sociali, rispetto ai quali è necessario che le scuole offrano adeguata e personalizzata risposta” (direttiva ministeriale MIUR 27 dicembre 2012).
Il progetto nasce dalla necessità di rendere operativa la missione della scuola volta a garantire a tutti gli alunni il successo formativo, con particolare attenzione a quelli che presentano difficoltà riconducibili a Bisogni Educativi Speciali. Con il progetto si intende perseguire il miglioramento dell’offerta formativa, della qualità dell’azione educativa e didattica e della professionalità negli interventi mirati, con una sempre maggiore attenzione alle specifiche difficoltà degli alunni e ai diversi stili cognitivi. Un’azione educativa mirata in grado di rapportarsi alle potenzialità individuali di ciascun alunno permette di valorizzarne le differenze per trasformarle in risorse, favorendo in tal modo l’inserimento degli alunni all’interno della realtà scolastica e il raggiungimento dell’autonomia nei suoi diversi aspetti.

Obiettivi specifici:

  • fornire alle insegnanti, comunque già formate, gli strumenti e i metodi innovativi da utilizzare nel “gioco dell’apprendimento”,
  • sostegno alla genitorialità,
  • quotidianità del lavoro svolto proprio con i bambini che presentano difficoltà riconducibili a BES.

Con DD n.15AJ.2016/D.00462 del 22/04/2016 il ns progetto è stato approvato e ammesso a finanziamento. A luglio si è tenuta la prima fase di formazione del personale dipendente, che è proseguita a settembre e ottobre 2016.

E' seguita la fase di formazione e informazione riservata ai genitori ed è stato aperto lo sportello informativo con gli psicologi per dare la possibilità di approfondire alcune problematiche individuali.

Cosa sono i BES? Informati guardando questo diagramma di flusso.

Qui puoi consultare la Dispensa ad uso collettivo, frutto di questa esperienza!

Il progetto si è concluso a fine maggio 2017. Puoi vedere la presentazione delle attività Progetto the BESt

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